#Costruiamo il cammino

Non c’è cammino troppo lungo per chi cammina lentamente, senza sforzarsi; non c’è meta troppo alta per chi vi si prepara con la pazienza. (Jean de La Bruyère)

Nella primavera del 1608 San Francesco Caracciolo, se pur provato dalla fatica e dalle privazioni, decise di percorrere un lungo viaggio da Loreto, nelle Marche, a Napoli. Non riuscì mai a portare a termine il suo progetto poiché, ad Agnone in Molise, morì il 4 giugno.

Oggi, il Cammino di San Francesco Caracciolo è un progetto di turismo lento ed esperienziale che vuole ripercorrere le vie del Santo - Patrono dei cuochi. 

Da Loreto a Napoli, dall'Adriatico al Tirreno, 550 km che toccheranno circa 70 Comuni dislocati in ben quattro regioni d’Italia: Marche, Abruzzo, Molise, Campania.

550 km di natura da esplorare, comunità diverse da incontrare, prodotti tipici da degustare. La riserva di abeti bianchi più bella d’Italia, il Santuario Mariano di Loreto cuore delle cristianità mondiale, la fonderia di campane tra le più antiche al mondo, il Pandolce Caracciolino e l'Amaro San Francesco Caracciolo sono solo alcune delle meraviglie che è possibile incontrare lungo il Cammino.

Questo e tanto altro ancora lungo un percorso tutto da scoprire e da costruire insieme!

Chilometro per chilometro vogliamo ricostruire insieme questo cammino, tappa dopo tappa. Il primo step è il tratto Chieti-Agnone, cuore del Cammino del Santo. 160 km di cammino di cui 60 km già mappati e fruibili. 100 km da completare per un totale di 50.000 euro. 

«In questo periodo segnato dalla pandemia si rende indispensabile ripensare ai borghi come luoghi nuovi non solo per le vacanze ma anche per uno stile di vita a dimensione d’uomo, al riparo dal sovraffollamento delle grandi città. Abbiamo bisogno di riscoprire il valore della relazione, dell’incontro, dell’accoglienza proprio in questo momento in cui il distanziamento fisico e l’uso delle mascherine incidono profondamente sul contatto umano. A prescindere dalla fede, il Cammino è un progetto per tutti, per riscoprire se stessi, gli altri, i piccoli borghi, il buon cibo». (Padre Pierpaolo Ottone dell'Ordine dei Chierici Regolari Minori detti “Caracciolini” - assistente spirituale della Federazione Italiana Cuochi)

Al fianco dei Padri Caracciolini e dei Laici Caracciolini la costruzione del Cammino vede la Partneshisp  della Federazione Italiana Cuochi che dal 1996 ha visto riconosciuto San Francesco Caracciolo quale Patrono della categoria. «Come Federazione Italiana Cuochi – commenta il Presidente Rocco Cristiano Pozzulo – siamo impegnati a rilanciare il turismo e le attività di ristorazione duramente colpite dall’emergenza sanitaria. L’idea del Cammino di San Francesco Caracciolo, nostro Patrono, va in questa direzione ed è per questa ragione che ci vede in prima linea come protagonisti entusiasti».

Una strada ti porterà sempre ovunque tu voglia, oltre i confini geografici e politici. I tuoi piedi poggiano sul sentiero che, come un’arteria, è unito al resto del mondo. Basta il primo passo, e milioni di altri che lo seguiranno, finché t’accorgerai che nessun posto è davvero irraggiungibile. (Alessandro J. De Stefano)

Basta un solo primo passo di ciascuno di noi e milioni di altri lo seguiranno. Fai ora il tuo primo passo, sostieni il Cammino di San Francesco Caracciolo!

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