Tratto fruibile

Cammino di San Francesco Caracciolo

 

Dati tecnici sul percorso Fara S. Martino – Agnone

 

 

Distanza totale Fara S. Martino – Agnone km 58,500

Distanza del tratto Fara S. Martino – Montebello sul Sangro km 23,300

Distanza del tratto Montebello sul Sangro – Agnone km 35,200

 

Dislivello totale in salita Fara S. Martino – Agnone m 3.235

Dislivello totale in salita Fara S. Martino – Montebello sul Sangro m 1.343

Dislivello totale in salita Montebello sul Sangro – Agnone m 1.892

 

Dislivello totale in discesa Fara S. Martino – Agnone m 2.855

Dislivello totale in discesa Fara S. Martino – Montebello sul Sangro m 1.018

Dislivello totale in discesa Montebello sul Sangro – Agnone m 1.837

 

Quota di partenza a Fara S. Martino presso le sorgenti del Fiume Verde m 422 slm

Quota di arrivo e partenza nella piazza di Montebello sul Sangro m 745 slm

Quota di arrivo ad Agnone in Piazza Giovanni Paolo II m 799 slm

 

Quota minima in assoluto nel tratto Fara S. Martino – Agnone nei pressi del ponte sul Fiume Aventino in località Ciclone nel territorio di Gessopalena  m 263 slm

Quota minima nel tratto Fara S. Martino – Montebello sul Sangro nei pressi del ponte sul Fiume Aventino in località Ciclone m 263 slm

Quota minima nel tratto Montebello sul Sangro – Agnone nei pressi del ponte sul Fiume Sangro in località S. Maria in Basilica a Villa S. Maria  m 272 slm

 

Quota massima in assoluto nel tratto Fara S. Martino – Agnone nei pressi del valico e rifugio di Monte Castelbarone m 1.165 slm

Quota massima nel tratto Fara S. Martino – Montebello sul Sangro nella piazza di Montebello sul Sangro m 745 slm

Quota massima nel tratto Montebello sul Sangro – Agnone nei pressi del valico e rifugio di Monte Castelbarone m 1.165 slm

 

 

Pendenza media in salita del percorso Fara S. Martino – Agnone 8,9 %

Pendenza media in salita del tratto Fara S. Martino – Montebello sul Sangro 9,2 %

Pendenza media in salita del tratto Montebello sul Sangro – Agnone 8,6 %

 

 

Pendenza media in discesa del percorso Fara S. Martino – Agnone 9,8 %

Pendenza media in discesa del tratto Fara S. Martino – Montebello sul Sangro 9,7 %

Pendenza media in discesa del tratto Montebello sul Sangro – Agnone 9,9 %

 

 

Difficoltà: T/E

 

 

 

Regioni territorialmente interessate Abruzzo e Molise.

Province territorialmente interessate Chieti ed Isernia.

Comuni interessati territorialmente dal percorso:

Fara S. Martino, Civitella Messer Raimondo, Gessopalena, Torricella Peligna, Pennadomo, Montebello sul Sangro, Montelapiano, Villa S. Maria, Roio del Sangro, Rosello, Castiglione Messer Marino (Provincia di Chieti); Agnone (Provincia di Isernia).

 

 

Il percorso interessa il territorio delle seguenti aree protette:

  • Parco Nazionale della Majella (Fara S. Martino e Civitella Messer Raimondo);
  • Area SIC/ZSC “Gessi di Gessopalena” (Gessopalena eTorricella Peligna);
  • Area SIC/ZSC “Gole di Pennadomo” (Pennadomo eTorricella Peligna);
  • Area SIC/ZSC “Abetina di Rosello e Cascate del Verde” (Rosello, Roio del Sangro, Castiglione Messer Marino, Borrello);
  • Riserva Naturale Regionale “Abetina di Rosello” (Rosello);
  • Area SIC/ZSC “Abeti Soprani – Monte campo – Monte Castebarone – Sorgenti del Verde” (Agnone, Pescopennataro, Capracotta, S. Angelo del Pesco, Belmonte del Sannio, Castel del Giudice).

 

 

FARA SAN MARTINO è conosciuto soprattutto per essere una delle capitali mondiali della pasta, prodotta nel Pastificio De Cecco dal 1886; inoltre è meta turistica per la collocazione alle porte del parco nazionale della Majella, con il borgo medievale situato proprio sotto la montagna, da cui si può accedere anche attraverso le gole di Fara, punto di interesse per gli escursionisti

 

 

FARA SAN MARTINO - TORRICELLA PELIGNA 15 km

La fondazione di TORRICELLA PELIGNA  si fa risalire secondo la tradizione locale ad un esodo degli esuli di Juvanum, durante le guerre bizantine del VI secolo d.C. Torricella è méta turistica per le escursioni montane. Nel 1744 vi nacque Vincenzo Tobia Nicola Bellini, nonno e primo maestro del famoso operista Vincenzo Bellini.

In agosto si svolge il "John Fante - Il dio di mio padre" festival culturale letterario dedicato alla memoria dello scrittore John Fante, di origini torricellane, vissuto in America nel periodo della Depressione.

 

TORRICELLA PELIGNA - MONTEBELLO SUL SANGRO 14.7 km

Torricella Peligna - Pennadomo 11 km

Pennadomo - Montebello Sul Sangro 3,7 km

Fino agli anni '60 MONTEBELLO era noto col nome di Buonanotte in merito ad una leggenda medievale, ed era diviso dal borgo antico abbandonato di Buonanotte Vecchio; tale borgo fu definitivamente abbandonato a causa di un'enorme frana. Il borgo vecchio è arroccato su un'altura sopra il borgo nuovo. Ci si arriva tramite un bosco che si snoda dal monumento ai caduti o da un vicolo vicino alla galleria scavata nella roccia sopra cui sta il centro. Il castello Caracciolo risale al XIII secolo e si trova nello sperone più alto della cresta del borgo vecchio. Rimangono in piedi le mura perimetrali. I bastioni sono incastonati nella roccia.

Da visitare “Buonanottecontemporanea”, una mostra di installazioni permanenti collocate nel vecchio borgo di Buonanotte.

La parrocchia di Montebello è affidata ai padri caracciolini

Pernotto presso struttura comunale. L'intero centro cittadino è coperto da WIFI gratuito.

 

 

MONTEBELLO - MONTELAPIANO 3,7 km

MONTELAPIANO è un delizioso paese che sorge sulle pendice del Monte Vecchio, a metà strada tra le montagne di Roccaraso e il Mare Adriatico.‚Äč Definito anche il terrazzo d'Abruzzo, poiché sorge su una lunga criniera di calcare marnoso, da cui si può godere di un panorama unico su tutta la Vallata del Sangro.

L'incantevole scenario abbraccia i massicci della Majella e delle Mainarde, tutta la valle con i suoi paesini, il lago di Bomba e la costa adriatica fino al mare.

Passeggiare nel borgo (interessante patrimonio artistico-culturale), con le sue stradine, le lunghe scalinate, le piazzette panoramiche significa entrare in un mondo diverso, in cui il ritmo della vita porta a riscoprire piaceri che pensavi scomparsi.

Montelapiano fu successivamente feudo dei Colonna, dei Carafa e infine dei Caracciolo. Dopo la fine del feudalesimo, durante il XIX secolo si persero le tracce dell'antico castello, sostituito da un palazzo di fronte alla chiesa di Sant'Antonio da Padova in cui si insediarono i principi Caracciolo. Una lapide posta nel punto più panoramico ricorda che il futuro San Francesco Caracciolo amava sostare qui in contemplazione.

 

 

MONTELAPIANO - VILLA SANTA MARIA  4 km

Percorrendo in discesa un sentiero nel bosco, si raggiunge VILLA SANTA MARIA, ridente cittadina della Media Valle del Sangro, addossata alle falde di un'imponente cresta rocciosa. Nel centro storico vi sono bei palazzi e diverse chiese tra cui la Chiesa di San Nicola, in stile romanico, e la chiesa della Madonna del Rosario.

A Villa Santa Maria saper cucinare è un'arte raffinata, tramandata da generazioni. Una tradizione di secoli, da quando nel '600 il principe Ferrante Caracciolo vi istituì una vera e propria scuola professionale per formarvi i cuochi di corte e delle grandi famiglie nobiliari. Ebbe inizio così lo straordinario rapporto tra i villesi e la gastronomia, con la creazione di quella che sarebbe diventata la celeberrima scuola alberghiera. Vere e proprie dinastie di Munzù e Maîtres villesi hanno portato in Italia e nel mondo la loro grande sapienza e professionalità, illustri ambasciatori di una cittadina ormai universalmente conosciuta come la "Patria dei cuochi" e di San Francesco Caracciolo, loro patrono.

Il cuore di Villa, da non perdere, è largo San Francesco Caracciolo, un suggestivo angolo dove confluiscono: la Chiesa di San Francesco Caracciolo, il Palazzo Caracciolo con la casa natale del Santo,  la Statua in bronzo del Santo, il  supportico  e l’adiacente Museo dei Cuochi (unico in Italia nel suo genere e forse nel mondo intero, che insieme all’Istituto Alberghiero fanno della cittadina la capitale dei cuochi nel mondo) .

 

VILLA SANTA MARIA (287 m slm) - ROIO DEL SANGRO (866 m slm) - ROSELLO

ROIO DEL SANGRO sorge nella media valle del Sangro, su uno sperone di roccia alle falde del Monte Lupara. La più antica testimonianza scritta, risale al 1309, quando comparve nei documenti della diocesi di Trivento. Nei secoli successivi, come gran parte dei comuni presenti nel comprensorio, questo piccolo borgo d'Abruzzo fu feudo di molti signori. Il secondo conflitto Mondiale la vide quasi completamente distrutta e purtroppo anche la popolazione venne decimata. Di interni barocchi è l’incantevole chiesa di Santa Maria Maggiore, probabilmente nata su una ricostruzione di un’altra chiesa, mentre di incerta costruzione è l’antica chiesa dedicata a San Nicola di Bari. Le feste principali sono le processioni di San Filippo Neri e San Rocco il 12 e il 13 di agosto, la sagra del cinghiale il 7 di agosto e la processione del venerdì santo.

 

Rosello

ll paese risulta insediato dai monaci benedettini dell'abbazia di San Giovanni in Verde (il nome deriva sicuramente dal vicino Rio Verde) già nell'Alto Medioevo ma bisogna aspettare il XII secolo per vederlo citato per la prima volta in un documento. In seguito fu feudo dei Caldora (XV secolo), dei Del Gesso, dei Bernardi (XVII secolo), indi dei Caracciolo di Villa Santa Maria (XVIII secolo). Giulio Caracciolo, fratello primogenito di San Francesco Caracciolo, fece costruire la frazione di Giuliopoli.

Sul territorio comunale insiste per la maggior parte la Riserva Naturale Regionale “Abetina di Rosello” : è uno splendido bosco monumentale che costituisce un relitto di ecosistemi forestali con abete bianco, un tempo molto più estesi ma oggi rari sull’Appennino, conservata fino ad oggi nella sua integrità. La riserva presenta una straordinaria diversità ambientale.

Caratteristico il rifugio forestale che si incontra lungo la strada che collega il versante abruzzese con quello molisano e il rifugio di Guado Liscia.

Tutti gli anni qui a Montecastelbarone  vengono selezionati dai volontari gli abeti malati o colpiti da fulmini. Questi verranno poi opportunamente lavorati e assemblati per creare le famose 'Ndocce, fiaccole portate in processione l'8 e il 24 dicembre lungo il corso principale di Agnone. Il rito antichissimo prende il nome di 'Ndocciata e ha reso celebre la cittadina altomolisana.

 

Elenco Guide per il percorso Fara S. Martino (CH) – Agnone (IS)

Coop. Majexperience
Emanuele Di Marco (presidente)
Guida AIGAE .
Tel. 389-1138621


Luca Nardelli
Guida AMM
Tel. 320-5586714
via Casimiro Gentile 66015 Fara S. Martino (CH)
http://majexperience.it/
info@majexperience.it

Mario Pellegrini
Guida AMM
Atessa-Fara S. Martino-Rosello (CH)
Tel. 348-2874151
Mail: pellegrinimario62@gmail.com

Andrea De Angelis
Guida AMM
Fallo (CH)
Tel. 333-8119803
Mail: adafor74@yahoo.it

Paolo Ricci
Guida AMM
Civitaluparella (CH)
Tel. 349-1360557
Mail: colledelnibbio@gmail.com

Marco Di Carlo
Roio del Sangro (CH)
Tel. 349-6199013

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