News del sito San Francesco Caracciolo https://www.sanfrancescocaracciolo.it/news.php Rss delle notizie San Francesco Caracciolo it-it I Premio Cucina San Francesco Caracciolo I CONCORSO SAN FRANCESCO CARACCIOLO di Enogastronomia, Servizi di Sala e Vendita, Accoglienza Turistica Loreto presso I.I.S. Einstein-Nebbia nei giorni5-6-7 Aprile 2022 Il I Concorso S. Francesco Caracciolo nasce nellambito del progetto Il Cammino di San Francesco Caracciolo, dedicato a promuovere la conoscenza e la divulgazione della figura del Santo patrono dei cuochi e del pellegrinaggio che lo condusse da Napoli a Loreto. Gli obiettivi del progetto risiedono nella valorizzazione della cultura del territorio e della storia dellenogastronomia, nel confronto delle tradizioni e nello scambio interculturale tra le istituzioni e le scuole alberghiere italiane collocate sul percorso. In tale contesto la realizzazione di un concorso dedicato ai tre settori professionali assume particolare rilievo in quanto vede protagonisti studentesse e studenti degli Istituti alberghieri aderenti alliniziativa e offre loro lopportunit di vivere un momento di incontro e di crescita, nella semplicit che contraddistingue lo spirito caracciolino. Modalit di partecipazione qui https://www.sanfrancescocaracciolo.it/dettaglio_news.php?id=49 2021-12-26 Biopan, il pane biologico di Abruzzo e Molise Luned 26 aprile - BIOPAN, il PANE BIOLOGICO DELLABRUZZO E DEL MOLISE, sar disponibile per il consumatore presso i Forni dei soci che hanno dato vita a questo marchio unico nel suo genere, per le finalit di valorizzazione dellArtigianato alimentare della Sana alimentazione e del Mangiare sano. Dopo anni di duro lavoro, di formazione, di sperimentazione e di ricerca tecnico-scientifica, curata anche dal Tecnologo alimentare Dottor ATTILIO DI SCIASCIO, finalmente nasce BIOPAN, la prima associazione di imprese per la produzione di pane biologico. I fornai di FIESA ASSOPANIFICAORI CONFESERCENTI, promotori delliniziativa, hanno mostrato tutto il loro impegno affinch si potesse dar vita ad una realt imprenditoriale in grado di rispondere alla crescente domanda di pane biologico da parte delle mense scolastiche, aziendali e ospedaliere, ma, soprattutto, da parte del consumatore sempre pi attento alle tematiche legate alla sana alimentazione nel rispetto dellambiente. ICEA, lIstituto per la certificazione Etica e ambientale ha certificato i forni e i prodotti ottenuti, garantendo lorigine delle materie prime e il metodo biologico con le quali vengono prodotte. proprio la certezza del biologico che rendono unici i prodotti da forno BIOPAN. A tale proposito, ci sono ricerche di istituti universitari nazionali e internazionali che hanno rilevato che la digeribilit e i livelli di alcuni microelementi sono significativamente superiori nelle farine di frumento biologico; proprio quelle utilizzate dai fornai per garantire al Pane biologico, il profumo e il sapore della tradizione e della tipicit dellABRUZZO e del MOLISE. I panifici LARTE DEL PANE, di San Vito Chietino, PANETTERIA DE LOLLIS, di Civitaluparella, COLORI E SAPORI, di Silvi Marina, FORNO BAIOCCO, di Montereale, PANIFICIO KALENA DISTRIBUZIONE, di Casacalenda, PANIFICIO DANGELO, di Castel Mauro e , PANIFICIO PASTICCERIA LA SPIGA DORO, di Agnone, sono tutti certificati da ICEA e si sono impegnati nella produzione del Pane biologico in un contesto di filiera intesa come struttura capace di offrire al consumatore prodotti derivanti dalluso di materie prime controllate allorigine. Il loro impegno quello di sviluppare unazione consistente finalizzata ad un prodotto nuovo ben identificato da un disciplinare che tutti i soggetti aderenti a BIOPAN dovranno rispettare, soprattutto nella fase di identificazione dei fornitori, anchessi certificati, di materie prime necessarie a garantire proprio la biodiversit Nello spirito dei fornai VINCESLAO RUCCOLO, GIOVANNI DE LOLLIS, ANNA E GIULIA CIRONE, AMERICO BAIOCCO, GIANFRANCO FALLUCCHI, CLAUDIO DANGELO e MARIO PORRONE, mangiare bene un dovere, non una necessit legata al momento. Per cui il pane biologico appena sfornato, soprattutto quello del forno sotto casa, rappresenta davvero un elemento a garanzia del benessere della nostra societ, perch Il pane biologico se prodotto con farina che proviene da grano coltivato con sistemi di agricoltura biologica. Altrettanto biologici devono essere i lieviti. Per cui, nulla affidato al caso; il Pane biologico BIOPAN controllato in tutte le sue componenti e in tutte le sue fasi di produzione. A breve saranno immessi sul mercato anche altri prodotti da forno biologici, come maritozzi, friselle, frolle di crostate, frolle di biscotti e panini. ANGELO PELLEGRINO, 25 aprile 2021 https://www.sanfrancescocaracciolo.it/dettaglio_news.php?id=48 2021-04-27 Pasqua in Abruzzo: le tradizioni da non perdere LAbruzzo ha una vasta tradizione culinaria e di conseguenza non possono mancare alcuni piatti tradizionali anche a Pasqua. Si inizia con i tradizionali rustici chiamati fiadoni. La loro origine risale al Rinascimento, quando il cuoco (che allora aveva il nome di scalco, ovvero soprintendente alle cucine aristocratiche) Cristoforo di Messisburgo lavorava alla corte dEste, a Ferrara. Messisburgo cita per la prima volta il fiadone nel suo libro Libro novo nel qual sinsegna a far dogni sorte di vivande (1557). Egli richiedeva per la preparazione un ingrediente reperibile soltanto in Abruzzo: lo zafferano. E in questo modo che la ricetta si stabilita definitivamente in Abruzzo, scomparendo poi dalla sua terra dorigine. I fiadoni non contano di molti ingredienti, ma sono ricchi di sapore, grazie ai diversi tipi di formaggio al loro interno.Per la pasta sono sufficienti farina, uova e sale, mentre per il ripieno basta mischiare le variet di formaggio preferite con uova ed un pizzico di sale. Il men di Pasqua, continua con i primi piatti fra i quali, per citarne un paio, il brodo con cardone e polpettine, e il timballo, che la versione abruzzese della lasagna. I secondi piatti pasquali includono generalmente la presenza di agnello, alla brace o sotto forma di agnello cace e ove, piatto che arriva dallantica tradizione pastorale abruzzese ed il perfetto connubio di agnello, formaggio pecorino abruzzese, e uova, le regine della pasqua. In Abruzzo, il dolce pasquale tradizionale assume le due forme diverse di pupa e cavallo. Tradizionalmente venivano preparati il Gioved Santo dalle nonne La pupa ed il cavallo sono il cuore della cultura pasquale abruzzese, non tanto per la loro ricetta(semplici paste frolle) ma per il valore storico, tradizionale e sentimentale che rivestono. La storia di pupa e cavallo prende due strade diverse che vanno in una direzione religiosa o pagana. La tradizione religiosa vuole che la rottura dei biscotti nel giorno di Pasqua stia a ricordare il momento in cui Ges spezzo il pane durante lultima cena per condividerlo con gli apostoli, simboleggiando lo stesso gesto di amore. Paganamente, invece, si fa risalire la nascita di pupa e cavallo al 1800, in occasione delle feste ufficiali di fidanzamento dei futuri sposi. Il fidanzamento veniva celebrato con la presentazione pubblica della coppia alle rispettive famiglie, ed in questa occasione, in segno di consenso allunione, ci si scambiavano rispettivamente dolci a forma di cavallo per la famiglia della futura sposa, a forma di pupa per quella del futuro sposo. https://www.sanfrancescocaracciolo.it/dettaglio_news.php?id=47 2021-04-06 Ad Maiorem Resurgentis Gloriam Di San Francesco Caracciolo sono pervenute a noi molte lettere ma solo unopera completa: Le Sette Stazioni sopra la Passione di Nostro Signore Ges Cristo. Con essa il santo propone al lettore un cammino spirituale per vivere pi intensamente la settimana che porta alla Pasqua. Queste meditazioni ci portano nel cuore della spiritualit caracciolina: infatti il motto dellOrdine Ad Maiorem Resurgentis Gloriam, cio a maggior gloria del Cristo che risorge. La resurrezione il fondamento della fede cristiana. In questa piccola opera San Francesco Caracciolo dimostra tutta la sua predisposizione danimo allempatia. Egli veramente accompagna con tutto il cuore i protagonisti della Settimana Santa, proiettando se stesso e il lettore a quella fine che non una fine ma che invece segna linizio di una vita nuova, continuamente rinnova a condizione di viverla come il Ges della settimana santa ha indicato: cio, abbassandosi e mettendosi al servizio dei pi piccoli. Non un caso che proprio il vangelo della lavanda dei piedi, proclamato il giovedi santo, sia anche il brano scelto per la festa liturgica del santo il 4 giugno, che dellumilt fece il suo tratto distintivo. Come spiega Mons. Bruno Forte, vescovo di Chieti, nella sua introduzione alla piccola opera: Il linguaggio del testo rivela in maniera quanto mai eloquente la finalit mistica del piccolo strumento spirituale: si tratta di un linguaggio colloquiale, che si rivolge direttamente al lettore per provocarne il coinvolgimento della mente e del cuore.: Mediterai rifletterai Guarda Contempla Considera. Il fine di ci che detto una comunicazione di esperienza, una condivisione di vita di fede, come mostrano anche le immagini, spesso tratte dal mondo degli affetti e della sensibilit. Latmosfera della spiritualit del tempo in cui visse san Francesco Caracciolo si ritrova nella suggestiva processione Cristo Morto (candidata per lUnesco) che si svolge nelle vie del centro storico di Chieti il venerdi santo: un interminabile corteo delle confraternite (fra cui quella intitolata a San Francesco Caracciolo) accompagna i terribili segni della Passione in un silenzio irreale (lo stesso che abbiamo conosciuto durante il lockdown) riempito solo dalle note di uno struggente miserere e dalla certezza che Cristo risorge continuamente. https://www.sanfrancescocaracciolo.it/dettaglio_news.php?id=46 2021-03-23 Il Cammino di San Francesco Caracciolo di Alessandro Cugini Camminare d un senso di libert - afferma uno dei riferimenti mondiali del trekking - perch contrario a tutto quello che spinge pi veloce, pi in alto, pi forte. Quando cammino tutto si muove pi lentamente, il mondo sembra ammorbidirsi e per un momento non inseguo i miei impegni di casa: camminare una zona franca[1]. Un tempo ed uno spazio per chi cammina non sprecare unoccasione: Unacquasantiera mi ricord un lago che avevo visto e il minuscolo lago davanti a me....e pensai: fa che io sappia guardare e che trovi le parole per raccontare ci che ho visto[2]. Ed infine una opportunit per gli altri: Il tempo passato sui sentieri significa salute, gli euro spesi da chi trascorre le sue vacanze in cammino hanno un ruolo importante nelleconomia di zone sempre pi vaste del Paese[3]. Riflessioni proprie anche del Cammino di San Francesco Caracciolo, le cui valenze[4] sono: - i rapporti del camminatore/visitatore con la natura (il percorrere e guardare i luoghi del Santo), - la dimensione spirituale (il discernimento promosso dalla memoria del Santo e delle sue qualit), - la relazione con gli abitanti e le comunit dei luoghi (lanimazione socioeconomica del territorio). Il percorso del Cammino nella natura una via di senso. Cammino lentamente, non corro quasi mai - ha affermato di recente lo scalatore Reinhold Messner - la natura non un campo da ginnastica: io vado per vedere e sentire con tutti i miei sensi: non serve lHimalaya per camminare in sintonia con lambiente, alla riscoperta dei percorsi dei pellegrini intrapresi alla ricerca di una dimensione di individualit[5]. Lheritage culturale per una nuova economia della bellezza lunico segmento a concentrarsi sul mood, sul feeling e sul sentiment del viaggiatore contemporaneo, aggiunge il maggior esperto della mobilit dolce in Italia.[6]. In oltre 500 chilometri, da Loreto a Napoli, passando per citt e borghi, parchi naturali e tratturi, il percorso un caleidoscopio di bellezze naturali da fruire in chiave spirituale, di ricerca del Creatore. Il Cammino un viaggio spirituale. In Italia oggi il turismo religioso non pi soltanto viaggio verso le mete devozionali, ma via della fede rivolta - come nel caso del Cammino di san Francesco Caracciolo - ai suoi devoti, ai non praticanti, a coloro che, di ogni et, fede o nazionalit, anche al di fuori del cristianesimo, siano desiderosi di una esperienza di senso. Oggi il pellegrino-turista animato da una ricerca di spiritualit personale, il suo andare produce raccoglimento, umilt, pazienza, perch una forma deambulatoria di preghiera offerta incondizionatamente al genius loci ed al mondo circostante[7]. Se giovane, poi, il suo profilo esistenziale spesso caratterizzato pi dallessere in ricerca circa il senso della vita e le questioni ultime dellesistenza che dal fatto di riconoscersi e collocarsi in una qualche posizione religiosa o non religiosa[8]. Come dice Casucci, da ogni viaggio si torna con il ricordo di qualcuno pi che di qualcosa: il sentimento religioso tratto dallesperienza spirituale , perfino per lesistenzialismo tendenzialmente agnostico, lunica testimonianza interiore della verit di fede [9]. A partire da 50 km. tra Montebello (CH) ed Agnone (IS), i luoghi della nascita e della morte del Santo, stiamo[10] organizzando una rete di Turismo Religioso Integrato[11]: non solo trekking, ricettivit e ristorazione ma Risorse Umane: da formare per svolgere i compiti di animazione del territorio e di guida, per renderli professionalmente competenti. Il turismo religioso integrato promuove il lavoro, la coesione sociale di comunit e tra comunit limitrofe, lanimazione socioeconomica del territorio. A livello nazionale fiorisce la concertazione tra Enti locali e le forze del territorio per reti turistiche di comunit mediante lapprendimento di buone pratiche, come, ad esempio, quelle dei Borghi pi belli dItalia, del Programma Bandiere Arancioni TCI e delle Cooperative di Comunit (promosse anche da alcune Regioni come le Marche, lAbruzzo, il Molise e la Campania, ove passa litinerario del Cammino di San Francesco Caracciolo). Nuove opportunit di sviluppo culturale, sociale ed economico - dicono ricercatori italiani[12] - creano un moltiplicatore di presenze turistiche purch lArea Vasta fruisca di idonei servizi (alloggi, logistica, ristorazione, agenzie viaggi, attivit culturali, sportive e ricreative) e di offerta innovativa multidisciplinare. Il Cammino di san Francesco Caracciolo ha scelto la multidisciplinariet come elemento chiave, unanimazione territoriale basata sullo studio delle sue diverse componenti (societ e ambiente, attori e risorse, storie e tradizioni, cultura, tradizioni artistiche e di arte sacra). La partecipazione da parte delle popolazioni alla memoria del Santo, modello di vita, vuol dire accoglienza. Il Cammino sar formato da una rete di TAPPE AMICHE. Litinerario valorizza e promuove territori ed il loro patrimonio religioso, artistico e culturale. I 578 km. non devono spaventare il camminatore......una buona met possono essere percorsi con modalit multimodale (auto, treno, pullman), di tappa in tappa. Le Tappe gi organizzate sono quelle di Montebello - Montelapiano 6 km; Montelapiano - Villa Santa Maria 4 km; Villa Santa Maria - Roio del Sangro - Rosello 13 km; Rosello Montecastelbarone Agnone 17 km. MARCHE: 8 tappe in 120 km ( modalit prevalentemente multimodale) da LORETO ad ASCOLI PICENO; ABRUZZO: : 17 tappe in 245 km (trekking pedonale e/o ciclistico) da ASCOLI PICENO AD AGNONE; MOLISE: 6 tappe in 93 km (trekking pedonale e/o ciclistico) da AGNONE al MATESE; CAMPANIA: 5 tappe in 120 km (modalit prevalentemente multimodale) da MATESE a NAPOLI Il Cammino interpreta ed attualizza, dopo 500 anni, il messaggio spirituale del Santo, patrono dei cuochi dItalia, trasfondendolo in turismo religioso innovativo, perch integrato e per tutti, ma vuole anche aiutare sia chi ne voglia fruire come ricerca della bellezza[13] dei luoghi e delle opere umane, sia chi voglia crearsi un lavoro nella divulgazione culturale e spirituale, nella guida alle escursioni, nella ricettivit, nellenogastronomia. Note [1] Kalle. E, Camminare: un gesto sovversivo, collana Stile Libero Extra, Einaudi, 2018. [2] Cognetti. P. Senza mai arrivare in cima, Einaudi, 2018, p.59 [3] Ardito.S, Introduzione alla collana Cammini: viaggiare a piedi in Italia ed in Europa, National Geographic, La Repubblica, 2020. [4] Ordine Chierici Regolari-Padri Caracciolini - Associazione Laici Caracciolini, Cammino di San Francesco Caracciolo, PFTIM, Napoli, 2018. [5] Nellintervista di Taccani .L, Elogio della lentezza, La Repubblica, inserto Week end, 25.9.2020 [6] Ceschin F.M., Non petrolio: heritage culturale, dal grand tour ai selfie, per una nuova economia della bellezza, Grenzi Ed., 2015 [7] Le Breton. D, Il mondo a piedi: elogio della marcia, UEF Universale Economica Feltrinelli, 2003, pag 104. [8] Garelli. F. Che cosa pensano i giovani della fede? Aggiornamenti sociali, marzo 2018. [9] Casucci. P, Camminando: incontri di un viandante, UEF Universale Economica Feltrinelli, 2019, pag 5. [10] LOrdine dei Chierici regolari Minori caraccioli, lAssociazione laici caracciolini, un Team da me diretto. [11] La Scuola Arte e Teologia della Facolt Teologica di Napoli, Sezione S. Luigi, con un Diploma, forma queste nuove figure professionali. Su ci, vedi www.scuolaarteteologia.it e Cugini.A, Religious Light Tourism, SAFAT-PFTIM, n. 10 della collana Quaderni, Napoli 2018. [12] Capasso. S, Linterdipendenza economica e produttiva tra il Mezzogiorno ed il Nord Italia:un paese pi unito di quanto sembri, in ricerca di SRM - Prometeia sui rapporti produttivi ed economici tra il Nord ed il Mezzogiorno, Giannini Ed. 2014 [13] Conferenza Episcopale Italiana, Bellezza e speranza per tutti, Ufficio pastorale turismo, tempo libero e sport,Vaticano, 2018. https://www.sanfrancescocaracciolo.it/dettaglio_news.php?id=45 2021-02-17 Una raccolta fondi per costruire il Cammino di San Francesco Caracciolo Una raccolta fondi per costruire il Cammino di San Francesco Caracciolo E possibile donare per costruire il Cammino metro per metro,scopri come su www.retedeldono.it/it/costruiamo-insieme-il-cammino Da Loreto a Napoli, dallAdriatico al Tirreno: 550 km che toccheranno circa 70 Comuni dislocati in ben quattro regioni dItalia: Marche, Abruzzo, Molise, Campania. questo il progetto del Cammino di San Francesco Caracciolo che intende portare a compimento il viaggio del Santo Protettore dei Cuochi, il quale nella primavera del 1608 decise di percorrere un lungo viaggio da Loreto a Napoli senza mai portare a termine il proprio intento in quanto mor ad Agnone, in Molise, il 4 giugno. Il Cammino di San Francesco Caracciolo prevede la copertura di 550 km di natura da esplorare, comunit diverse da incontrare, prodotti tipici da degustare. Chilometro per chilometro dichiarano gli ideatori vogliamo costruire insieme questo cammino, tappa dopo tappa. Il primo step il tratto Chieti-Agnone, cuore del Cammino del Santo. 160 km di cammino di cui 60 km gi mappati e fruibili. In questo periodo segnato dalla pandemia si rende indispensabile ripensare ai borghi come luoghi nuovi dichiara Padre Pierpaolo Ottone dellOrdine dei Chierici Regolari Minori e assistente spirituale della Federazione Italiana Cuochi non solo per le vacanze ma anche per uno stile di vita a dimensione duomo, al riparo dal sovraffollamento delle grandi citt. Abbiamo bisogno di riscoprire il valore della relazione, dellincontro, dellaccoglienza proprio in questo momento in cui il distanziamento fisico e luso delle mascherine incidono profondamente sul contatto umano. A prescindere dalla fede, il Cammino un progetto per tutti, per riscoprire se stessi, gli altri, i piccoli borghi, il buon cibo. Al fianco dei Padri Caracciolini e dei Laici Caracciolini la costruzione del Cammino vede la Partnership dei Comuni di Montebello sul Sangro con il Sindaco Nicola di Fabrizio; Montelapiano con il Sindaco Arturo Scopino; Villa Santa Maria con il Sindaco Giuseppe Finamore; Roio del Sangro con il Sindaco Sabatino Ramondelli; Rosello con il Sindaco Alessio Monaco; Agnone con il Sindaco Daniele Saia e Pietrabbondante con il Sindaco Antonio di Pasquo. Particolare risalto ricopre poi la Federazione Italiana Cuochi. Come FIC commenta il Presidente Rocco Cristiano Pozzulo siamo impegnati a rilanciare il turismo e le attivit di ristorazione duramente colpite dallemergenza sanitaria. Lidea del Cammino di San Francesco Caracciolo, nostro Patrono, va in questa direzione ed per questa ragione che ci vede in prima linea come protagonisti entusiasti. Il cammino apre cammini continuano gli organizzatori. Infatti, chi dona non solo sostiene la costruzione del Cammino di San Francesco Caracciolo ma contribuisce anche a far crescere le comunit che il Cammino, incontrandole, ascolta per conoscerne i bisogni e portare risposte. Basta solo un primo passo di ciascuno di noi e milioni di altri lo seguiranno. Dal 7 dicembre possibile donare per costruire il Cammino metro per metro: scopri come suwww.retedeldono.it/it/costruiamo-insieme-il-cammino https://www.sanfrancescocaracciolo.it/dettaglio_news.php?id=44 2020-12-11 Sostieni il cammino Il 13 ottobre 2020 dalla sede in Roma della Federazione Italiana Cuochi, presentazione in diretta facebook della campagna raccolta fondi per il primo tratto del Cammino di San Francesco Caracciolo, 50 km fra Abruzzo e Molise https://www.sanfrancescocaracciolo.it/dettaglio_news.php?id=42 2020-10-20 Un weekend sulle orme di San Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi Sabato 10 e domenica 11 ottobre, a ridosso della Festa Nazionale del Cuoco (13 ottobre), sar presentata in Molise unanteprima del Cammino di San Francesco Caracciolo, che a regime coprir 550km da Loreto a Napoli, ripercorrendo le tappe dellultimo viaggio del Santo Protettore dei Cuochi. In particolare, il giorno 10 sar dedicato a scoprire alcuni fra i principali attrattori della cittadina di Agnone, cuore di tutto il cammino: leccellenza casearia; il centro antico della cittadina definita Atene del Sannio; il luogo dove mor il santo il 4 giugno 1608; la plurisecolare Pontificia Fonderia di Campane Marinelli con il suo Museo della Campana. Per loccasione, il Comune di Agnone organizza, attenendosi strettamente alle normative vigenti in materia di prevenzione per il Covid-19, un incontro per presentare alla stampa il progetto e i primi 50 km del Cammino, che vanno da Montebello sul Sangro ad Agnone, passando per Montelapiano, Villa Santa Maria, Roio e Rosello. Questi piccoli borghi saranno visitati il giorno seguente, domenica 11 ottobre, dopo una passeggiata nella Riserva Naturale Regionale Abetina di Rosello, organizzata nellambito della Giornata del Camminare promossa da Federtrek. Questa seconda giornata consentir non solo di godere delle bellezze di una natura incontaminata ma anche di apprezzare uneccellente cucina abruzzese e scoprire uno straordinario connubio fra arte contemporanea e case abbandonate. Il progetto Cammino di San Francesco Caracciolo legandosi al fiorire del Cammini dEuropa e dei Parchi e siti culturali ecclesiastici si propone di organizzare un percorso di spiritualit da Loreto a Napoli. E, grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi, il percorso diventa anche di gusto. Le molte tappe dellitinerario del Cammino di San Francesco Caracciolo, attraversando paesaggi e storie diverse, rendono sensibile chi le percorre alle necessit spirituali degli uomini di oggi, ma anche a quelle materiali legate allemergenza Covid19; impegnano a riportare al recupero del silenzio interiore e allascolto di se stessi e degli altri: fondamenta del carisma dellOrdine dei Chierici Regolari Minori che lo promuove. Nota storica: Nella primavera del 1608, San Francesco Caracciolo (nato a Villa Santa Maria e fondatore dellOrdine dei Chierici Regolari Minori caracciolini), insieme al fratello Antonio, religioso teatino, si rec al Santuario di Loreto, nelle Marche, per pregare la Madonna cui era particolarmente devoto. Da qui egli ripart per il ritorno a casa, passando per lAbruzzo a salutare i suoi parenti e per il Molise, dove una piccola comunit di padri dellOratorio di San Filippo Neri (filippini) in Agnone aveva fatto richiesta di essere ammessa nellOrdine caracciolino. Ma ivi giunto alla fine di maggio, egli fu colto da febbre e mori il 4 giugno in odore di santit. Questo il programma: Sabato 10 ottobre 2020 Agnone (Molise) Giornata evento per il lancio del primo tratto del Cammino di San Francesco Caracciolo Mattina Ore 11.00 Caseificio di Nucci: visita guidata al laboratorio di trasformazione e al Museo della transumanza e dellarte casearia Ore 13 convento dei Filippini : accoglienza e visita guidata al percorso fotografico Il Principe mendicante: San Francesco Caracciolo Presentazione dei primi 50 km del Cammino di San Francesco Caracciolo da Montebello sul Sangro ad Agnone: saluti del Sindaco di Agnone, Daniele Saia intervento a cura del Direttore del Gal Alto Molise, Mario di Lorenzo Il Cammino di San Francesco Caracciolo, a cura di Padre Pierpaolo Ottone (Ordine Chierici Regolari Minori), Nicola Caracciolo (associazione Laici Caracciolini), Alessandro Cugini, esperto turismo lento e religioso Degustazione di prodotti tipici e del Pandolce caracciolino di Germano Labbate nel convento dei Filippini Visita guidata del centro storico Ore 17 visita guidata alla Pontificia Fonderia Marinelli e Museo della Campana a seguire: Trasferimento e sistemazione in camera presso la Casa del Pastore, nella riserva naturale regionale Abetina di Rosello . Cena e pernottamento in loco. Domenica 11 giornata nazionale del camminare 2020, promossa da FEDERTREK prima colazione ore 9.00: passeggiata a piedi con guida naturalistica nella riserva regionale naturale Abetina di Rosello, tratto del cammino di SFC ore 11.00 trasferimento a Montebello sul Sangro per visitare il borgo Buonanotte Contemporanea ore 12.30 trasferimento a Montelapiano, visita del piccolo centro storico ore 13.30 pranzo presso il ristorante Borgo Nero di Montelapiano, tappa gastronomica del Cammino. ore 15.30 Trasferimento a Villa Santa Maria con visita ai luoghi di San Francesco Caracciolo ore 16.30 Visita guidata al Liquorificio di Cicco con degustazione dellamaro San Francesco Caracciolo Informazioni: Nicola Caracciolo | Cammino di San Francesco Caracciolo segreteria@camminodisanfrancescocaracciolo.com https://www.sanfrancescocaracciolo.it/dettaglio_news.php?id=43 2020-10-10 Dicono di noi : IL CENTRO Il maggiore quotidiano abruzzese IL CENTRO dedica un articolo al Cammino di San Francesco Caracciolo Agosto 2020 https://www.sanfrancescocaracciolo.it/dettaglio_news.php?id=41 2020-08-28 Pellegrinaggio e Covid Normalmente,il prossimo 2 giugno 2020 si doveva svolgerela 12esima edizione del pellegrinaggio annuale da Villa Santa Maria ad Agnone. Ma le incertezze sulle restrizioni imposte dallemergenza COVID19 impongono prudenza e senso di responsabilit. San Francesco Caracciolo illuminer le menti degli organizzatori per trovare una modalit che sappia coniugare tradizione e realt. https://www.sanfrancescocaracciolo.it/dettaglio_news.php?id=38 2020-04-27 una pubblicazione sul Cammino Frutto della collaborazione fra la Scuola Alta Formazione Arte e Teologia della PFTIM (Pontificia Facolt di Teologia dellItalia Meridionale) e lassociazione Laici Caracciolini, questo volume raccoglie i lavori svolti in due anni di laboratorio sui Parchi Culturali Ecclesialidagli studenti per la costruzione di itinerari dedicati a San Francesco Caracciolo nella citt di Napoli. https://www.sanfrancescocaracciolo.it/dettaglio_news.php?id=39 2020-04-27 EMERGENZA CORONAVIRUS Caro viandante, amica pellegrina In questo momento di emergenza coronavirus, le tue scelte finiscono per avere ricadute sugli altri. Per questo importante la tua responsabilit nel seguire le direttive del Dpcm dell8 marzo (art.3, comma 1, lettera c):si raccomanda di limitare gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari. Proprio perch ami il Cammino, devi evitare di veicolare involontariamente un contagio che potrebbe compromettere laccesso ai luoghi per molti mesi (con ricadute disastrose per i nostri borghi), e mettere a rischio la salute delle persone che ci vivono. Cosa fare: fino al 4 maggio,resta a casa; per date successive, prima di muoverti aspetta le indicazioni governative e consulta i siti e i canali social dei Cammini aderenti. Ti invitiamo anche a consultare frequentemente il sito www.salute.gov.it Come andranno le cose, dipende anche da te: la collaborazione di tutti permetter di ritornare al pi presto sui bellissimi Cammini Italiani. Ultreya! Aderiscono a questappello i Cammini: Cammino di San Benedetto Cammino di San Francesco di Paola Cammino di SantEuligio Cammini di Toscana (San Jacopo, Via Ghibellina, Romea del Chianti, Via dellArno) Cammino Materano Cammino nelle Terre Mutate Con le ali ai piedi Di qui pass Francesco Italia Coast to Coast La Rotta dei due mari Via degli Dei Via della Lana e della Seta Via di Francesco Via Romea Germanica Via Francigena Vie Francigene di Sicilia Inoltre le Associazioni: Appennino Slow Cammino della Solidariet 2020 Comunit Toscana Il Pellegrino Confraternita di San Jacopo di Perugia In Itinere Mediterraid Pontieri del Dialogo Puglia Trekking Via Francigena Viterbo-Roma INVITIAMO TUTTE LE ASSOCIAZIONI DI CAMMINO IN ITALIA AD ADERIRE E DIFFONDERE https://www.sanfrancescocaracciolo.it/dettaglio_news.php?id=40 2020-04-27