Villa Santa Maria (287 m slm) - Roio del Sangro (866 m slm)
dislivello +596m -17m
km 16,6
VILLA SANTA MARIA, ridente cittadina della Media Valle del Sangro, sorge addossata alle falde di un'imponente cresta rocciosa. Nel centro storico vi sono bei palazzi e diverse chiese tra cui la Chiesa di San Nicola, in stile romanico, e la chiesa della Madonna del Rosario.
A Villa Santa Maria saper cucinare è un'arte raffinata, tramandata da generazioni. Una tradizione di secoli, da quando nel '600 il principe Ferrante Caracciolo vi istituì una vera e propria scuola professionale per formarvi i cuochi di corte e delle grandi famiglie nobiliari. Ebbe inizio così lo straordinario rapporto tra i villesi e la gastronomia, con la creazione di quella che sarebbe diventata la celeberrima scuola alberghiera. Vere e proprie dinastie di Munzù e Maîtres villesi hanno portato in Italia e nel mondo la loro grande sapienza e professionalità, illustri ambasciatori di una cittadina ormai universalmente conosciuta come la "Patria dei cuochi" e di San Francesco Caracciolo, loro patrono.
Villa è un luogo da esplorare con una visita curiosa ed attenta per scoprirne le bellezze artistiche ed architettoniche. Il cuore di Villa, da non perdere, è largo San Francesco Caracciolo, un suggestivo angolo dove confluiscono: la Chiesa di San Francesco Caracciolo, il Palazzo Caracciolo con la casa natale del Santo, la Statua in bronzo del Santo, il supportico e l’adiacente Museo dei Cuochi (unico in Italia nel suo genere e forse nel mondo intero, che insieme all’Istituto Alberghiero fanno della cittadina la capitale dei cuochi nel mondo).
Da visitare: cappella di Palazzo Caracciolo; chiesa di S. Nicola di Bari; Museo del Cuoco; Museo di San Francesco Caracciolo
ROIO DEL SANGRO sorge nella media valle del Sangro, su uno sperone di roccia alle falde del Monte Lupara. La più antica testimonianza scritta, risale al 1309, quando comparve nei documenti della diocesi di Trivento. Nei secoli successivi, come gran parte dei comuni presenti nel comprensorio, questo piccolo borgo d'Abruzzo fu feudo di molti signori. Il secondo conflitto Mondiale la vide quasi completamente distrutta e purtroppo anche la popolazione venne decimata. Di interni barocchi è l’incantevole chiesa di Santa Maria Maggiore, probabilmente nata su una ricostruzione di un’altra chiesa, mentre di incerta costruzione è l’antica chiesa dedicata a San Nicola di Bari. Le feste principali sono le processioni di San Filippo Neri e San Rocco il 12 e il 13 di agosto, la sagra del cinghiale il 7 di agosto e la processione del venerdì santo.
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